Anguilla Local News

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Many pages of the Anguilla Local News have been translated into Italian by Professor Gaetano Di Palo, "Nino", a true friend of Anguilla.

Professor Di Palo graduated Magna Cum Laude in Business Management at The Frederick II University of Naples and was awarded 1st distinguished scholar out of 4,400 belonging to the class of 1983. He also has a business as Consultant in Accounting, Finance, Business and Tax Law, Human Resources Management. And speaks Greek, Spanish, French, English and Italian (of course). For more details, read his resume.

In the summer of 1998, Gaetano volunteered in Anguilla, creating a summer "computer camp" for children and adults. He hopes to be back for a repeat in summer 1999 and would love to find a way to stay in Anguilla permanently.

Many issues, starting with November 1, 1998 have been translated already. You can find links to them in the news archives.

And here is a typical article from the news in Italiano.

Anguilla è cambiata

[Old house] Molte persone ricordano con nostalgia ed affetto l'Anguilla dei tempi andati.

Daisy Wong ha scritto una poesia su quei giorni dal titolo "Li'l Bit A Guinea Corn Porridge".

Teacher Patsy Adams ha invece scritto un libro di poesie sul passato, "Windows to Yesteryear".

David Carty scrive con passione sulla storia delle regate di Anguilla.

David Berglund ha iniziato una ricerca sui relitti delle navi naufragate ad Anguilla.

Tutta l'isola si sta dedicando al restauro dalla storica Wallblake House.

Joy Goodge Musselwhite awana2b@aol.com, ci scrive dei "bei tempi" andati...

Ciao,

sono cresciuta ad Anguilla (1962-1976) e adoro il vostro giornale. E' davvero difficile credere che sia la stessa isola dei miei ricordi. Quando ero lì, la mia famiglia aveva un generatore di elettricità a nafta e lo si usava con molta parsimonia. Compravamo il ghiaccio alla fabbrica del ghiaccio. La maggior parte delle strade era sterrata ed era un vera festa andare a fare la spesa da Albert Lakes. Oh! E i johnny cake! Era roba da tutti i giorni, li trovavi sia fritti che al forno.

Poi c'è stata l'invasione degli inglesi, che ha portato strade migliori per non parlare di altre cose. Amavo andare dagli Haskins con i miei genitori così, mentre loro prendevano il caffè, potevo andarmene in giro sulla spiaggia o giocare con i loro 15-20 gatti. Non c'era bisogno di chiudere le porte a chiave...  E le spiagge erano stupende... potevi passeggiare lungo Shoal Bay e trovare tantissime conchiglie sbiancate dal sole e dalla salsedine. Sovente andavo a piedi dalla nostra casa di Island Harbour fino a Shoal Bay, tagliando per una scorciatoia in mezzo ai cespugli senza mai incontrare nessuno. Nessuno si lamentava se attraversavi la sua proprietà e potevi fermarti da chiunque per avere un sorso d'acqua. Quando una famiglia era impegnata nel costruire la propria casa tutti i vicini davano una mano gratis e per vera e sola amicizia.

Ed i giocattoli con cui giocavamo... pezzetti di ceramica messi in vecchie bottiglie di profumo con un po' d'acqua. Con alcuni piatti rotti allestivo la tavola nella mia capanna. Una vecchia latta fungeva da pentola, coglievamo delle bacche rosse dagli alberi e con un po' d'acqua preparavamo la zuppa. E così giocavamo per ore ed ore. E poi c'erano le bocce, erano pietre ovviamente e non palline. Il salto con le funi fino a sbucciarsi tutte le ginocchia. Acchiapparella, moscacieca, nascondino etc.

Certo non avevamo dei veri giocattoli e nemmeno videogame.... non c'era nemmeno la T.V. Ricordo che andavamo a casa dei Webster il venerdì a vedere Hawaii Five-O. I miei figli oggi mi chiedono se allora eravamo poveri, no non eravamo poveri, cercavamo di godere delle piccole cose semplici della vita.

Ho telefonato alla mia migliore amica la settimana scorsa, lei vive ad Island Harbour. L'ho chiamata per sapere come stava sua madre. Sua madre è una seconda madre per me. Probabilmente ho passato tanto tempo a casa loro quanto ne trascorrevo a casa mia. Così le chiesto come stava la mamma ... Beh! Non sta troppo bene. Poi abbiamo cominciato a parlare dei vecchi tempi... e ci sono venute le lacrime agli occhi. Il tempo è volato, manco da Anguilla dal 1986, ora però sento il bisogno di tornare e vedere una persona cara prima che sia troppo tardi. Confesso che ho paura di tornare, perché ho paura che le cose siano cambiate... tutti quelli che sono tornati mi hanno detto di quanto e come sia tutto cambiato. Ho addirittura un fratello che vive ancora lì che mi ha chiesto tante volte di andarlo a trovare, ma io resto aggrappata ai bei vecchi tempi. Si lo so che i cambiamenti fanno bene, ma è sempre duro tornare a casa quando sai che nulla è rimasto come tu lo ricordavi.

Grazie per consentirmi di seguire anche a distanza i cambiamenti della mia isola. Verrò a vedere la nuova Anguilla, sebbene ricorderò per sempre la vecchia cara Anguilla.

La terrò sempre nel mio cuore perché è la mia casa.

Joy Goodge Musselwhite

 Revised: March 18, 1999







 
 
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